Per molti il Cilento coincide con l'estate: mare, spiagge, serate all'aperto. Eppure chi viene in primavera, in autunno o anche in inverno scopre un territorio diverso, più silenzioso e per certi versi più autentico. Le temperature sulla costa restano in genere miti, i siti archeologici si visitano senza code, i sentieri sono piacevoli da percorrere e nei borghi si incontra la vita quotidiana di chi ci abita. Ecco qualche idea per organizzare un soggiorno fuori stagione partendo da Giungano.
Paestum e Velia, senza folla
L'area archeologica di Paestum, a circa 13 km, è la prima tappa. L'antica Poseidonia fu fondata da coloni greci intorno al 600 a.C. e conserva tre grandi templi dorici: il più antico, dedicato a Hera e noto anche come Basilica, risale alla metà del VI secolo a.C.; il cosiddetto tempio di Nettuno, il più grande, è della metà del V secolo a.C.; il tempio di Athena, nel santuario settentrionale, fu costruito intorno al 500 a.C. In una giornata di primavera o d'autunno, con la luce bassa sulle colonne e il prato intorno, si possono osservare in silenzio, girando intorno a ciascun tempio.
Nel Museo archeologico nazionale è custodita la Tomba del Tuffatore, scoperta il 3 giugno 1968 in una piccola necropoli poco a sud della città e datata intorno al 480-470 a.C.: la lastra di copertura mostra un giovane che si tuffa verso uno specchio d'acqua, una delle rare pitture greche di quell'epoca giunte fino a noi. Più a sud, a circa 41 km, c'è Velia, l'antica Elea fondata dai Focei nella seconda metà del VI secolo a.C., patria dei filosofi Parmenide e Zenone. Dal 1998 Paestum, Velia e la Certosa di Padula fanno parte, insieme al Parco nazionale, del Patrimonio mondiale UNESCO. Per orari e biglietti, che variano nel corso dell'anno, fate sempre riferimento al sito ufficiale del Parco archeologico.
Sentieri, gole e grotte
Primavera e autunno sono le stagioni ideali per camminare nel Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, che nel 2010 è stato riconosciuto anche come Geoparco UNESCO. A circa 45 km da Giungano, a Felitto, le Gole del Calore sono una serie di profonde incisioni scavate dal fiume nella roccia calcarea: un sentiero conduce fino a un antico ponte medievale, in un paesaggio di acqua, rocce e boschi. Il percorso richiede un po' di allenamento e scarpe adatte.
A circa 35 km, le Grotte di Castelcivita offrono un'esperienza diversa, sotto terra, tra stalattiti e stalagmiti. Sono visitabili per gran parte dell'anno, mentre nei mesi invernali le visite si riducono o avvengono su prenotazione: controllate il calendario sui canali ufficiali prima di mettervi in viaggio. Se preferite restare vicini alla casa, le colline intorno a Giungano e Trentinara offrono passeggiate panoramiche tra uliveti e macchia mediterranea.
Borghi da vivere con calma
Trentinara, comune confinante a circa 9 km, è conosciuta come la terrazza del Cilento: dal suo belvedere, nelle giornate limpide, lo sguardo abbraccia la Piana del Sele, la zona dei templi, il golfo di Salerno e la costiera fino a Capri. Nel paese un percorso chiamato Via dell'Amore conduce alla terrazza tra maioliche dipinte a mano con versi di poesie. Fuori stagione, con l'aria tersa dell'autunno e dell'inverno, la vista è spesso più nitida che in piena estate.
A circa 26 km, il borgo medievale di Castellabate si arrampica attorno al castello fondato nel 1123 dall'abate Costabile. Dal Belvedere San Costabile si guarda il golfo; secondo la tradizione fu qui che Gioacchino Murat, nel 1811, pronunciò la frase «Qui non si muore». Nei mesi tranquilli i vicoli in pietra, le piazzette e le chiese si scoprono con un ritmo lento, e il mare sottostante resta bello da guardare anche quando non è stagione di bagni. Anche Capaccio capoluogo, a circa 8 km, e Agropoli, a circa 15 km, con il suo centro storico sul promontorio, si prestano a una mezza giornata di passeggio.
Organizzarsi fuori stagione
In autunno e in inverno le giornate sono più corte: conviene partire la mattina e concentrare le visite nelle ore di luce. Alcune attività legate al mare chiudono, mentre altre, come musei e aree archeologiche, possono avere orari ridotti: verificate sempre prima. In cambio avrete strade più libere, parcheggi facili e la possibilità di vedere il territorio con gli occhi di chi ci vive.
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