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Parchi

Il Parco del Cilento, dal mare alle montagne.

Una vasta area protetta, riserva di biosfera UNESCO, che unisce coste, massicci calcarei e borghi: il territorio che circonda Sognando il cilento.

Area protetta Riserva di biosfera UNESCO
La costa rocciosa del Cilento coperta di macchia mediterranea, con il mare turchese
Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Vasta area protetta e riserva di biosfera UNESCO che abbraccia montagne, sentieri e biodiversità straordinaria. Perfetto per gli amanti della natura, del trekking e dell'autenticità del territorio.

Un’area protetta riconosciuta dall’UNESCO

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è stato istituito con la legge 394 del 6 dicembre 1991 ed è il secondo parco nazionale italiano per estensione.

Dal 1997 è riserva di biosfera UNESCO; dal 1998 è patrimonio mondiale insieme ai siti archeologici di Paestum e Velia e alla Certosa di Padula; dal 2010 è Geoparco UNESCO, primo parco nazionale italiano a ottenere questo riconoscimento. Al territorio si lega anche la Dieta Mediterranea, patrimonio culturale immateriale UNESCO dal 2010, con Pollica come comunità emblematica.

Montagne, grotte e sentieri

Il parco si estende dalla costa tirrenica fino ai rilievi dell’Appennino al confine con la Basilicata. Comprende i monti Alburni, il Gelbison, il monte Bulgheria, il monte Stella e il monte Cervati, la cima più alta della Campania.

Nei massicci calcarei l’acqua ha scavato grotte e forre, come le grotte di Castelcivita e di Pertosa-Auletta e le Gole del Calore. Una fitta rete di sentieri permette escursioni di ogni livello, dalle passeggiate facili ai percorsi di più giorni.

Una biodiversità straordinaria

Il simbolo del parco è la Primula di Palinuro, rara specie che cresce sulle rupi calcaree della costa tirrenica. Accanto a essa convivono boschi di lecci, faggi e castagni, macchia mediterranea e una fauna in cui è presente anche il lupo.

Verso il mare il parco comprende due aree marine protette, Santa Maria di Castellabate e Costa degli Infreschi e della Masseta, dove la tutela si estende anche ai fondali.

Storia e cultura nel paesaggio

Il parco non è solo natura. Al suo interno e ai suoi margini si trovano le aree archeologiche di Paestum e Velia, la Certosa di San Lorenzo a Padula nel Vallo di Diano e decine di borghi in pietra, spesso arroccati su colline e speroni rocciosi.

È proprio l’intreccio tra paesaggio e presenza umana, fatto di terrazzamenti, uliveti, antiche vie di comunicazione e luoghi di culto, ad aver motivato l’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale come paesaggio culturale.

Da Sognando il cilento, a Giungano, in auto si raggiungono in giornata sia le spiagge sia le montagne del parco. È un territorio perfetto per gli amanti della natura, del trekking e dell’autenticità, dove borghi, prodotti della terra e tradizioni sono parte del paesaggio.

Dopo una giornata sui sentieri, la terrazza attrezzata con barbecue e il giardino dell’appartamento sono il posto giusto per rallentare.

Consigli pratici

  • Prima di un’escursione consultate il sito ufficiale del Parco per sentieri, regole e avvisi.
  • Portate acqua, scarpe da trekking e protezione dal sole anche per i percorsi brevi.
  • Per grotte e visite guidate verificate modalità e aperture sui canali ufficiali dei gestori.
  • Rispettate flora e fauna: restate sui sentieri segnati e non raccogliete piante.