Giungano è un piccolo comune collinare alle porte del Cilento, affacciato sulla piana del Sele e a pochi chilometri dal mare. Proprio questa posizione lo rende una base comoda per chi vuole conoscere il territorio senza cambiare alloggio ogni sera: in auto si raggiungono in poco tempo le aree archeologiche, i borghi della costa e le valli interne del Parco nazionale. In queste righe vi proponiamo una panoramica delle mete principali e un'idea di itinerario da adattare ai vostri ritmi.
La Magna Grecia a due passi: Paestum e Velia
La prima tappa, quasi obbligata, è Paestum, a circa 13 km. L'antica Poseidonia, fondata da coloni greci intorno al 600 a.C., conserva tre grandi templi dorici, la cinta muraria e il Museo archeologico nazionale, dove è esposta la celebre Tomba del Tuffatore. Più a sud, a circa 41 km, c'è Velia, l'antica Elea, fondata intorno al 540 a.C. da esuli di Focea e patria della scuola filosofica di Parmenide e Zenone. Qui vi aspettano Porta Rosa, raro esempio di arco a tutto sesto nell'architettura greca, e l'acropoli affacciata sul mare. Entrambi i siti fanno parte del patrimonio mondiale UNESCO, iscritto nel 1998 insieme al Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano e alla Certosa di Padula.
Borghi e mare: Trentinara, Agropoli, Castellabate
Se amate i panorami, Trentinara, comune confinante a circa 9 km, è conosciuta come la "terrazza del Cilento": dal belvedere del paese, nelle giornate limpide, lo sguardo corre sulla piana del Sele e sul golfo di Salerno fino alla Costiera Amalfitana e a Capri. Scendendo verso il mare, Agropoli (circa 15 km) offre un centro storico raccolto sul promontorio, che si raggiunge a piedi salendo i caratteristici "scaloni", e un castello di origine bizantina rimaneggiato in età angioina e aragonese. Più a sud, Castellabate (circa 26 km) è un borgo medievale nato attorno al castello costruito dall'abate Costabile Gentilcore a partire dal 1123. Nel centro storico una targa ricorda la frase "Qui non si muore", attribuita a Gioacchino Murat, colpito dalla mitezza del clima e dalla purezza dell'aria.
La natura del Parco: gole, grotte e sentieri
Alle spalle della costa si apre il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, un territorio vasto e vario, riconosciuto dall'UNESCO anche come riserva della biosfera e come geoparco. Per una giornata all'aria aperta potete puntare su Felitto e sulle Gole del Calore (circa 45 km): sentieri lungo il fiume, pareti di roccia scavate dall'acqua e il ponte medievale di Magliano. D'estate, in alcuni tratti, vengono proposte escursioni in canoa o in pedalò: conviene informarsi prima sui canali ufficiali del Comune. Poco distanti, sul massiccio degli Alburni, si trovano le Grotte di Castelcivita (circa 35 km), un mondo sotterraneo di stalattiti e gallerie che merita una visita a sé.
Un'idea di itinerario in più giorni
Con quattro o cinque giorni a disposizione potete organizzarvi così. Il primo giorno dedicatelo a Paestum: la mattina l'area dei templi, il pomeriggio il museo e, verso sera, una passeggiata sulla costa. Il secondo giorno salite a Trentinara per il panorama del mattino, poi proseguite verso Agropoli per visitare il borgo antico e il castello, fermandovi al mare nelle ore più calde. Il terzo giorno spostatevi più a sud: Castellabate al mattino, poi la costa fino a Velia, da visitare nel pomeriggio quando la luce si fa più morbida sull'acropoli. Il quarto giorno è per la natura, tra le Gole del Calore e le grotte degli Alburni. Se avete un giorno in più, la Certosa di Padula, nel Vallo di Diano, vale una gita dedicata.
Consigli pratici per muoversi
Per esplorare il Cilento l'auto è quasi indispensabile: le distanze in chilometri sono brevi, ma le strade interne sono spesso tortuose e richiedono più tempo di quanto sembri sulla carta. Orari di apertura, biglietti e modalità di visita di musei, parchi archeologici e grotte cambiano durante l'anno, quindi verificateli sempre sui siti ufficiali prima di partire. In estate conviene anticipare le visite all'aperto alle prime ore del mattino e lasciare il pomeriggio al mare.
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