Sotto le montagne del Cilento si nasconde un mondo di acqua e roccia. I massicci calcarei, come quello degli Alburni, sono stati modellati nel corso di tempi lunghissimi dall'azione dell'acqua, che ha dato vita a grotte, inghiottitoi e fiumi sotterranei. Due di queste cavità sono aperte al pubblico e si prestano bene a una gita di giornata: le Grotte di Castelcivita e le Grotte di Pertosa-Auletta.
Le Grotte di Castelcivita
Le Grotte di Castelcivita si aprono ai piedi dei monti Alburni, a circa 35 km da Giungano: sono quindi la meta più vicina e più facile da inserire anche in una mezza giornata. Il complesso sotterraneo si sviluppa per alcuni chilometri all'interno del massiccio, tra i territori di Castelcivita e Controne. La prima esplorazione documentata in epoca moderna risale al 7 febbraio 1889, quando due giovani fratelli di Controne, Giovanni e Francesco Ferrara, di 14 e 16 anni, si avventurarono all'interno con due lucerne a olio e qualche fiammifero. Dopo circa 300 metri rimasero intrappolati in una zona dall'aria irrespirabile: i soccorsi li raggiunsero soltanto dopo sei giorni. Giovanni fu estratto vivo, mentre Francesco, ritrovato il giorno dopo, morì durante il trasporto verso casa.
Oggi il percorso turistico si snoda tra sale e gallerie ricche di stalattiti, stalagmiti e concrezioni dalle forme e dai colori più diversi, create dalla lenta deposizione del calcare. Oltre alla visita classica, in alcuni periodi viene proposto un itinerario più lungo e impegnativo, pensato per chi ha un po' di esperienza: tipologie di percorso, durata e modalità di prenotazione vanno verificate sui canali ufficiali.
Le Grotte di Pertosa-Auletta
Più lontane, a circa 77 km da Giungano, le Grotte di Pertosa-Auletta, dette anche Grotte dell'Angelo, si trovano anch'esse nel massiccio degli Alburni, sul versante rivolto verso il Vallo di Diano. La loro caratteristica è unica in Italia: sono le sole grotte del Paese in cui si può navigare lungo un fiume sotterraneo, il Negro, il cui nome richiama il latino niger, cioè oscuro. La visita inizia a bordo di una barca a fondo piatto, che le guide fanno avanzare lentamente tirando a mano un sistema di funi, così che l'acqua resti quasi immobile. Per circa 200 metri si scivola nel silenzio fino all'approdo, da cui si prosegue a piedi e si raggiunge la cascata interna.
Le grotte sono importanti anche dal punto di vista archeologico. Al loro interno si conservano i resti di un villaggio su palafitte dell'età del Bronzo, risalente al II millennio a.C., un caso unico in Europa per una cavità naturale. Questa storia, insieme al lungo rapporto tra l'uomo e il mondo sotterraneo, è raccontata nel museo speleo-archeologico della Fondazione MIdA, che gestisce le grotte e il sistema museale tra i comuni di Pertosa e Auletta.
Consigli per la visita
All'interno delle grotte la temperatura resta fresca per tutto l'anno, quindi è bene portare una felpa o una giacca leggera anche in piena estate. Servono scarpe con una buona suola, perché i pavimenti possono essere umidi e scivolosi. Le visite si svolgono con accompagnamento: orari, turni, biglietti e necessità di prenotazione cambiano nel corso dell'anno e vanno controllati sui siti ufficiali prima di partire. Con i bambini le grotte sono spesso un'esperienza molto apprezzata, ma valutate la durata del percorso in base alla loro età.
Come organizzarle
Castelcivita si presta a una mattinata, magari abbinata a una passeggiata alle Gole del Calore, nella vicina Felitto. Pertosa, invece, richiede più strada e può diventare il cuore di una gita verso l'interno, da combinare, per chi ha tempo, con la Certosa di Padula nel Vallo di Diano. Visitare entrambe le grotte nello stesso giorno è possibile, ma vi costringerebbe a passare molte ore in auto: meglio distribuirle su due giornate diverse.
Chi soggiorna a Sognando il cilento, a Giungano, può rientrare comodamente la sera: l'appartamento indipendente in villa dispone di parcheggio privato gratuito, giardino e terrazza con barbecue. Tutti i dettagli sono nella pagina dell'appartamento.
Una base per girare il Cilento
Un appartamento indipendente in villa a Giungano, con giardino e terrazza con barbecue: Paestum e la costa sono a pochi minuti. Fino a 5 ospiti, più uno su richiesta.